È uscita la terza tranche dell’aiuto carburante per gli autotrasportatori 2026 in Francia: copre giugno, luglio e agosto 2026 (decreto n. 2026-885 del 23 settembre 2026, pubblicato nel Journal officiel, la gazzetta ufficiale francese, del 24 settembre e in vigore dal 25 settembre). Si tratta di un aiuto forfettario per veicolo, versato dall’Agence de services et de paiement (ASP, l’ente pagatore pubblico francese), cumulabile con le tranche di aprile e di luglio. Questa guida risponde a tre domande: sono ammissibile, quanto riceverò, entro quale data devo registrarmi?
Tutti i riferimenti agli articoli rimandano al decreto n. 2026-885.
Aiuto carburante autotrasportatori 2026 in sintesi: chi, quanto, entro quando
- Chi: le imprese di trasporto pubblico su strada stabilite in Francia, con meno di 1.000 dipendenti, titolari di una licenza di trasporto merci o passeggeri, la cui attività principale rientra in uno degli 11 codici NAF (la classificazione francese delle attività economiche) elencati dal decreto (art. 1).
- Quanto: da 210 € a 1.500 € per veicolo per i tre mesi, secondo la categoria, con un tetto di 180.000 € per impresa (art. 1 e 4).
- Entro quando: domande aperte dal 5 ottobre 2026 sul servizio online dell’ASP, entro il 9 novembre 2026 (art. 7).
- Attenzione: oltre 5.000 € al mese, si applica un requisito di redditività all’ingresso, e l’aiuto può dover essere restituito in base all’andamento dell’excédent brut d’exploitation (EBE, l’equivalente francese del margine operativo lordo) (art. 2 e 5).
Quanto per veicolo? L’importo dell’aiuto carburante
Il decreto fissa un importo unitario mensile per categoria di veicolo. L’aiuto totale è pari a «tre volte la somma dei prodotti»: si moltiplica il numero di veicoli di ogni categoria per l’importo unitario, si sommano i risultati e poi si moltiplica per tre (art. 4).
| Categoria di veicolo | Al mese | Totale giugno-agosto (×3) |
|---|---|---|
| Trattore stradale (merci) | 500 € | 1.500 € |
| Autocarro con massa complessiva ≥ 26 t | 400 € | 1.200 € |
| Autocarro con massa complessiva > 7,5 t e < 26 t | 250 € | 750 € |
| Autobus da turismo | 250 € | 750 € |
| Autocarro con massa complessiva > 3,5 t e ≤ 7,5 t | 100 € | 300 € |
| Autocarro con massa complessiva ≤ 3,5 t | 70 € | 210 € |
| Veicolo leggero con meno di 10 posti (trasporto collettivo di passeggeri) | 70 € | 210 € |
Due esempi di calcolo
- Piccola flotta, sotto la soglia: 5 trattori e 3 autocarri da 7,5 a 26 t danno (5 × 500) + (3 × 250) = 3.250 € al mese, ossia 9.750 € su tre mesi. L’aiuto resta sotto i 5.000 € al mese: né requisito di redditività, né controllo dell’EBE.
- Flotta sopra la soglia: 10 trattori e 5 autocarri da 26 t o più danno (10 × 500) + (5 × 400) = 7.000 € al mese, ossia 21.000 €. L’aiuto supera i 5.000 € al mese: si applicano il rapporto di redditività (art. 2) e la regola di restituzione (art. 5).
Come riferimento, il tetto di 180.000 € corrisponde a 60.000 € al mese, cioè per esempio 120 trattori.
Il caso delle imprese limitate dalle copie della licenza
- Codici NAF 49.41C (noleggio di camion con autista), 80.10Z (servizi di vigilanza privata) e 52.10B (magazzinaggio e custodia non frigorifera): il numero di veicoli ammissibili è limitato al numero di copie della licenza di trasporto. L’impresa presenta allora i veicoli che danno il calcolo più favorevole, cioè in via prioritaria quelli delle categorie meglio dotate.
- Codici NAF 49.39A e 49.39B (trasporto di passeggeri su strada): i veicoli con meno di 10 posti sono limitati al numero di copie della licenza di trasporto leggero di passeggeri.
I requisiti di ammissibilità all’aiuto carburante
Requisiti relativi all’impresa (art. 1)
- Essere stabilita in Francia e impiegare meno di 1.000 dipendenti alla data di presentazione della domanda.
- Essere titolare di una licenza nazionale o comunitaria di trasporto pubblico di persone o di merci (articolo L. 3411-1 del code des transports, il codice dei trasporti francese).
- Avere come attività principale uno dei seguenti 11 codici NAF:
- 49.41A: trasporto di merci su strada interurbano;
- 49.41B: trasporto di merci su strada di prossimità;
- 49.41C: noleggio di camion con autista;
- 49.42Z: servizi di trasloco;
- 53.20Z: altre attività postali e di corriere;
- 52.10B: magazzinaggio e custodia non frigorifera;
- 52.29A: corriere espresso e collettame;
- 52.29B: noleggio di mezzi di trasporto e organizzazione dei trasporti;
- 49.39A: trasporto di passeggeri su strada di linea;
- 49.39B: altri trasporti di passeggeri su strada;
- 80.10Z: servizi di vigilanza privata.
- Non avere debiti fiscali o previdenziali non pagati al 31 dicembre 2024 (data indicata nel decreto), salvo per:
- i debiti saldati o coperti da un piano di rateizzazione alla data della domanda;
- i debiti fiscali di importo totale inferiore o pari a 1.500 €;
- i debiti che, al 1° aprile 2026, erano oggetto di un contenzioso senza decisione definitiva.
Requisiti relativi ai veicoli (art. 3)
- Categorie: veicoli M2 o M3 conformi alle classi II, III e B del regolamento UNECE n. 107 (autobus da turismo), e veicoli N o M1, compresi i VASP (veicoli speciali a motore), adibiti al trasporto di merci o al trasporto collettivo di passeggeri.
- Alla data della domanda, ogni veicolo deve essere:
- di proprietà dell’impresa, oppure in noleggio a lungo termine o in leasing;
- effettivamente impiegato dall’impresa nel trasporto pubblico su strada;
- in regola con la revisione.
Il noleggio a breve termine non è menzionato dal decreto.
Oltre 5.000 € al mese: rapporto di redditività e restituzione
È il punto più delicato del meccanismo. Riguarda solo le imprese il cui aiuto supera i 5.000 € al mese (15.000 € su tre mesi) e si articola in due tempi.
1. Per chiedere più di 5.000 € al mese (art. 2): il rapporto tra risultato corrente ante imposte e fatturato deve essere inferiore o pari all’1 % sugli ultimi due esercizi chiusi prima del 30 aprile 2026, oppure sull’ultimo se l’impresa ne ha uno solo.
2. Per conservare l’aiuto (art. 5): l’EBE dell’esercizio che comprende il mese di agosto 2026, calcolato al netto degli aiuti dei tre decreti (2026-289, 2026-591 e 2026-885), non deve superare il 65 % dell’EBE dell’esercizio precedente. Altrimenti, l’impresa restituisce l’aiuto ricevuto.
Alcune precisazioni:
- Impresa senza esercizio chiuso prima del 30 aprile 2026: l’aiuto è limitato a 5.000 € al mese (art. 2).
- Rapporto superiore all’1 %: il requisito riguarda solo le domande «superiori a 5.000 euro al mese». Un’impresa in questa situazione sembra quindi poter chiedere l’aiuto entro il limite di 5.000 € al mese. È la nostra lettura del testo, che il decreto non scrive esplicitamente: fatevela confermare dal vostro commercialista o dall’ASP.
- Cosa significa la regola del 65 %: per conservare l’aiuto, l’EBE al netto degli aiuti deve essere sceso di almeno il 35 % rispetto all’esercizio precedente. Il testo parla di restituire «l’aiuto ricevuto», senza distinguere la parte situata sotto la soglia dei 5.000 €.
- Documenti giustificativi: devono pervenire all’ASP prima del 31 ottobre 2027. In caso di non conformità o di mancato invio, l’ASP recupera le somme versate (art. 5).
Un consiglio di prudenza: finché l’esercizio che comprende agosto 2026 non è chiuso, può essere saggio non considerare l’aiuto ricevuto come definitivamente acquisito. Il trattamento contabile (accantonamento o meno) va valutato con il vostro commercialista.
La procedura presso l’ASP e il calendario
L’ASP gestisce questo aiuto per il gasolio per conto dello Stato (art. 6): raccoglie i dati, istruisce le domande, notifica l’aiuto con decisione unilaterale, lo versa, recupera le somme percepite indebitamente e tratta i reclami e i ricorsi.
L’impresa deve registrarsi presso l’ASP entro il 9 novembre 2026 e tenere a disposizione dell’ente i documenti che provano la propria ammissibilità e quella dei propri veicoli (art. 7).
Le domande sono aperte dal 5 ottobre 2026 sul servizio online dell’ASP (in francese), fino alla mezzanotte del 9 novembre 2026. È ammessa una sola domanda per impresa (SIREN): copre l’intera flotta e si presenta con il SIRET della sede principale. Assistenza dell’ASP: 0 806 809 115, dal lunedì al venerdì.
I documenti da preparare
Per questa terza tranche, il servizio online dell’ASP chiede:
- il file di identificazione dei veicoli, solo in formato Excel, che serve al calcolo previsionale dell’aiuto. Attenzione: il modello di questa tranche è diverso da quello delle tranche di aprile e di maggio;
- il numero della licenza nazionale o comunitaria di trasporto;
- il numero di dipendenti dell’impresa alla data della domanda;
- se l’aiuto previsionale supera 15.000 €, un’attestazione contabile che certifichi un rapporto di redditività non superiore all’1 % e un organico inferiore a 1.000 dipendenti a livello di impresa (SIREN).
Per preparare questi documenti, ecco cosa conviene raccogliere fin da ora, in base ai requisiti del decreto:
- estratto Kbis (la visura camerale francese) o avviso di situazione SIRENE (codice NAF);
- licenza di trasporto e numero di copie della licenza;
- carte di circolazione dei veicoli;
- contratti di noleggio a lungo termine o di leasing;
- verbali di revisione;
- numero di dipendenti alla data della domanda;
- certificati di regolarità fiscale e previdenziale;
- dichiarazioni fiscali degli ultimi due esercizi chiusi, se l’aiuto supera i 5.000 € al mese.
Il calendario
| Data | Fase |
|---|---|
| 23 settembre 2026 | Firma del decreto n. 2026-885 |
| 24 settembre 2026 | Pubblicazione nel Journal officiel (JORF n. 0223) |
| 25 settembre 2026 | Entrata in vigore |
| 5 ottobre 2026 | Apertura delle domande sul servizio online dell’ASP |
| 9 novembre 2026 | Termine per la registrazione presso l’ASP |
| Chiusura dell’esercizio che comprende agosto 2026 | Calcolo dell’EBE (se l’aiuto supera i 5.000 € al mese) |
| Prima del 31 ottobre 2027 | Invio all’ASP dei giustificativi dell’EBE (se l’aiuto supera i 5.000 € al mese) |
Cosa resta da sapere
- I tempi di pagamento: la FNTR (federazione nazionale francese dell’autotrasporto) denuncia pagamenti ancora bloccati (Gaz-mobilite.fr).
Questa pagina sarà aggiornata se l’ASP modificherà il calendario o l’elenco dei documenti.
E dopo agosto?
Questa terza tranche dell’aiuto eccezionale carburante al TRM (trasporto stradale di merci) copre l’ultimo periodo sovvenzionato per il trasporto su strada. Secondo la stampa specializzata, il Governo francese non proroga l’aiuto carburante per il TRM oltre il 31 agosto, mentre mantiene gli aiuti per agricoltori, pescatori ed edilizia (France Routes). La portavoce del Governo, Maud Bregeon, ha giustificato questa scelta: il settore avrebbe «potuto ribaltare l’aumento sui propri contratti» grazie all’indicizzazione del gasolio, un meccanismo previsto dalla legge. Secondo L’Officiel des transporteurs, l’indice del gasolio professionale del CNR (Comité national routier, l’osservatorio francese dei costi dell’autotrasporto) è aumentato di oltre il 40 % tra gennaio e agosto 2026.
Le organizzazioni di categoria contestano questo argomento (Supply Chain Magazine). L’OTRE giudica la decisione «ingiusta e pericolosa per la sopravvivenza delle nostre imprese». La FNTR chiede conto dell’applicazione dell’indicizzazione: «Gli autotrasportatori hanno il diritto di conoscere i risultati concreti dell’azione dello Stato per far rispettare le disposizioni previste dalla legge». L’Union TLF, per voce del suo presidente Jean-Thomas Schmitt, sostiene una regola semplice: «nessuna tassa francese più pesante e nessuna norma francese più vincolante rispetto ai nostri concorrenti europei».
Il 28 settembre, la FNTR ha chiesto al Governo una risposta entro metà ottobre (Le Journal du Poids Lourd). Chiede la proroga degli aiuti al trasporto su strada e il rapido pagamento degli aiuti da aprile ad agosto, una riduzione temporanea delle tasse sul carburante professionale e un’indicizzazione rafforzata per legge: un indice unico per fonte energetica, quello del mese in corso, e più controlli della DGCCRF (l’autorità francese per la concorrenza e la tutela dei consumatori). In mancanza di risposta, consulterà di nuovo le imprese su eventuali azioni.
L’OTRE e la Fédération des autocaristes indépendants (FAI) chiamano dal canto loro a una mobilitazione a Parigi a partire dal 21 ottobre (OTRE). Chiedono un calo dei prezzi alla pompa, un riferimento di indicizzazione unico e opponibile basato sugli indici del CNR, un adeguamento immediato dei prezzi del trasporto e il ritorno del TRM tra i beneficiari degli aiuti. L’azione si rivolge al Governo e ai parlamentari, senza blocchi stradali nelle regioni (L’Officiel des Transporteurs); le modalità saranno annunciate più avanti. La FNTR non vi aderisce e mantiene la propria scadenza di metà ottobre. Ad oggi, non è stato annunciato alcun nuovo aiuto per il TRM.
Domande frequenti
Questo aiuto è cumulabile con quelli di aprile e di luglio?
Sì. Il decreto prevede espressamente il cumulo con gli aiuti dei decreti n. 2026-289 e n. 2026-591 (art. 4).
I miei veicoli in noleggio a lungo termine o in leasing sono ammissibili?
Sì, a condizione che siano effettivamente impiegati nel trasporto pubblico su strada e in regola con la revisione (art. 3).
I veicoli commerciali da 3,5 t o meno contano?
Sì: 70 € al mese per veicolo, ossia 210 € sui tre mesi.
Sono un’impresa di autobus da turismo: quanto per autobus?
L’aiuto carburante per autobus da turismo è di 250 € al mese, ossia 750 € sui tre mesi. I veicoli con meno di 10 posti adibiti al trasporto collettivo di passeggeri danno diritto a 70 € al mese, ossia 210 €.
La mia impresa è stata creata nel 2025 o nel 2026: ho diritto all’aiuto?
Sì, se soddisfa gli altri requisiti. Senza esercizio chiuso prima del 30 aprile 2026, l’aiuto è limitato a 5.000 € al mese, ossia 15.000 € su tre mesi (art. 2).
Devo restituire l’aiuto?
Solo se supera i 5.000 € al mese e l’EBE dell’esercizio che comprende agosto 2026, calcolato al netto degli aiuti, resta sopra il 65 % di quello dell’esercizio precedente (art. 5).
Qual è la scadenza?
Bisogna registrarsi presso l’ASP entro la mezzanotte del 9 novembre 2026 (art. 7); le domande sono aperte dal 5 ottobre 2026.
L’aiuto rientra nel massimale degli aiuti de minimis?
Sì, rientra nel regolamento (UE) 2023/2831 (art. 4). Questo regolamento limita gli aiuti de minimis a 300.000 € per impresa su tre esercizi fiscali mobili, anche per il trasporto di merci su strada per conto terzi (service-public.gouv.fr). Sommate le tre tranche e gli altri aiuti de minimis ricevuti per verificare il cumulo.
Senza aiuti dopo agosto, la leva resta il giro
Una volta versata quest’ultima tranche, il costo del carburante ricade interamente sulla gestione. La prima leva disponibile diventa allora il controllo dei chilometri percorsi e del costo del carburante di ogni giro. Per approfondire, leggete perché ottimizzare i vostri giri o stimate il costo di uno strumento di ottimizzazione.
Informazioni verificate sul testo del decreto n. 2026-885 il 24/09/2026 e sulla pagina dell’ASP (aggiornamento del 25/09/2026) il 26/09/2026; pagina dell’ASP (aggiornamento del 05/10/2026) e servizio online dell’ASP consultati l’08/10/2026. Fonti: Légifrance · ASP (in francese). Questa guida non sostituisce la consulenza del vostro commercialista.